NOI RESPIRIAMO CIO` CHE MANGIAMO

Coltivazioni massive, allevamenti intensivi, cementificazione delle aree ex agricole di prossimità`.
Non sono soltanto i gas di scarico delle automobili o gli impianti di riscaldamento, o i grandi poli industriali la causa dell`inquinamento.
Dati FAO del 2006 (Livestock`s Long Shadow) attestano al 18% il valore dei gas serra causati dalla produzione di carne (contro il 13,5% causato dai trasporti). Produrre una bistecca implica l`emissione di 6,7 kg di CO2, contro i 34 grammi necessari per produrre 250 grammi di asparagi.

Meta` delle terre fertili viene utilizzata per la produzione di cereali e vegetali destinati all`alimentazione degli animali chiusi negli allevamenti intensivi, anziche` alla produzione di cibo per consumo umano.
Il 70% delle risorse idriche viene utilizzato nella zootecnia e nell`agricoltura intensiva (il settimanale Newsweek ha calcolato che, per produrre 5 kg di carne bovina, serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno).
Soltanto in Italia, ogni anno gli allevamenti intensivi producono 19 milioni di tonnellate di deiezioni a scarso contenuto organico, non utilizzabili come concime, e che vengono smaltite tramite spandimento sul terreno, causando infiltrazioni nelle falde acquifere, nei corsi d`acqua di superficie, ed eutrofizzazione dei mari.
Una cattiva alimentazione (cibi grassi, ricchi di pesticidi, carni provenienti da animali tenuti in condizioni tali da dover essere bombardati di medicinali) costituisce il 35% delle cause di tumore, contro il 30% del fumo (Umberto Veronesi, intervista pubblicata su Repubblica 02/03/2011).
Un cambiamento radicale di rotta nelle abitudini alimentari e` quindi un tassello irrinunciabile nella lotta contro l`inquinamento, oltre che un passo dovuto verso la fine della schiavitu` animale.

Un partito che si definisca veramente ecologista dovrebbe quindi battersi per:

Potenziamento dell`agricoltura di prossimità`, piccole realta` che coltivano secondo metodi biologici e che rivendono nel territorio circostante, e assegnazione di punti vendita all`interno dei mercati rionali ai Gruppi di Acquisto Solidali.
Questo implica un abbattimento delle emissioni dovute al trasporto, un minore inquinamento da pesticidi, una alimentazione piu` sana.

Introduzione di menu` vegetariano nelle scuole.
Per educare i bambini al piacere di un`alimentazione non derivante dallo sfruttamento animale, varia, sana (carne, formaggio e uova sono le sorgenti principali di grassi saturi, causa di un alto livello di colesterolo; un`alimentazione ricca di vegetali diminuisce il rischio di cancro anche del 45%), a basso impatto ambientale.

Per maggiori informazioni:
Cambiamenu`
Sai cosa mangi
Parco Sud Milano
Sir Paul McCartney

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