CONTRO LE PERRERAS, CONTRO TUTTE LE PRIGIONI

Domani pomeriggio, alle 14.30, in Piazzale Duca D`Aosta, si terra` un presidio per protestare contro l`incubo dei canili spagnoli. Lo stesso evento si terra` in molte altre piazze italiane (per info clicca qui), a sostegno della manifestazione di Malaga. In Spagna gli animali randagi che vengono catturati e rinchiusi nei canili, qualora dopo dieci giorni non trovino una casa, vengono soppressi. Le condizioni in cui vengono tenuti fino alla loro morte, e i metodi di uccisione, sono indegni di un paese che si reputa civile.
In Italia, al contrario, dal 1991 e` vietata la soppressione. La motivazione e` di tutto rispetto: prendersi cura degli animali, trovare loro una casa, o comunque accudirli fino alla loro morte naturale. Ma il risultato e` stato pessimo. Ai canili municipali si sono affiancati quelli privati, convenzionati con ASL e comuni. Chi gestisce un canile percepisce una determinata somma per ogni accalappiamento, per lo smaltimento degli animali morti, per il mantenimento. Quindi, piu` animali catturi, piu` ne fai morire, e piu` guadagni. Meno dai loro da mangiare, piu` guadagni. Inutile dire che la criminalita` organizzata ringrazia commossa. Ma non bisogna necessariamente essere un camorrista per fare i soldi sulla sofferenza altrui. E` sufficiente essere un bastardo qualsiasi. I canili lager non esistono solo al sud, ma anche qui intorno a Milano. Nel 2008 e` stato inaugurato il nuovo “parco canile”, una struttura bellissima, che potrebbe ospitare fino a 300 cani (ma, da fonti certe, so che nel 2010 ce ne erano 180, e 120 gatti). Ma nello stesso anno veniva sequestrato il canile Universal Fauna di Cogliate, convenzionato con una decina di comuni, l`anno successivo il canile municipale di Cremona, e nel 2005 il Rifugio Millefiori di Peschiera Borromeo, allora convenzionato con il comune di Milano. Giusto per citarne alcuni. Tanto i cani non possono parlare, non possono scrivere petizioni, non possono rivolgersi a nessuno per chiedere aiuto e, soprattutto, non votano. Ma come ha sottolineato la grande Manuela Petescia, direttrice di Tele Molise, i cani non votano, ma gli animalisti si`.

Per maggiori informazioni:

video Manuela Petescia

Il caso di Simone Righi

La Zampa sui canili lager

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