LA SAGRA DEGLI OSEI – ANIMALI, NON BESTIE

Ieri a Sacile, assolatissimo e caldissimo paesino a due passi da Pordenone, si e` tenuta la 738ma “Sagra degli Osei”.

Le origini si perdono nella notte dei tempi, addirittura al 1274. Da mercato in cui si vendeva di tutto, si e` trasformato in una fiera specializzata nella vendita di uccelli da richiamo e di tutto cio` che ruota intorno alla pratica dell`uccellagione.

Una tradizione, una pagina di storia.

Ma se si va a vedere, se si gira tra le stradine e i banchetti, tra le gabbie microscopiche e orde di uomini accaldati e vocianti, quel che si sente in bocca non e` il sapore della tradizione. Ma l`amaro gusto della barbarie.

Ara che lottano per il poco spazio, addio belle piume.

Uccelli spiumati e sofferenti, che si azzuffano per il poco spazio a loro disposizione.


Uccelli moribondi, debilitati dal caldo, terrorizzati dal vociare continuo.


Uccellini allevati (quando non catturati) per diventare richiami, strumenti nelle mani di quei cacciatori che tanto dicono di amare la natura, costretti ad una vita che vita non e` per portare alla morte i loro simili.
E trattati in quella bolgia alla stregua di oggetti: gabbie accatastate a terra, tenute sotto il sole di mezzogiorno, presi e rigirati come fossero pupazzi, poi chiusi in microscopiche scatole di cartone e portati in giro come fossero COSE. Ma cose non sono. Sono ANIMALI. Esattamente come noi.


Come noi che siamo andati per protestare. Noi vestite da uccellini. Noi che distribuivamo volantini tra lo scherno generale. Noi che ci siamo sentite dare delle pompinare, delle puttane, noi che siamo state invitate a cercare altrove i nostri uccelli, e ad infilarceli, gli uccelli, in ogni possibile buco.

Al contrario di tutti noi, quelli che ieri erano chiusi in gabbia e che li resteranno, purtroppo, per il resto della loro vita, e noi che poi ce ne siamo tornati a casa, con il cuore pesante ma pur sempre liberi, quelli che tanto si vantano di questa gloriosa tradizione, non sono ANIMA-LI. Loro sono le vere bestie.

Clicca qui per informazioni su richiami vivi e gli altri orrori, e per sapere cosa fare per aiutare, e qui per il link alla Pro Sacile

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6 risposte a “LA SAGRA DEGLI OSEI – ANIMALI, NON BESTIE

  1. Solo a rivedere le foto mi vengono le lacrime agli occhi.
    Noi eravamo in quell’inferno, che di tanto in tanto cedevamo, andavamo a metterci all’ombra e bere acqua per riprenderci.
    Loro son rimasti lì,dal mattino alla sera, senza un secondo di pietà. Messi in scatoline di cartone, a loro volta gettate in sacchetti di plastica, sballottati in giro per la fiera dai loro nuovi carcerieri, che non avevano nemmeno la sensibilità di correre a casa per sistemare il nuovo acquisto e proseguivano il loro tour sotto il sole, con delle vite insacchettate e imbustate come si fa con degli oggetti di poco valore.
    Un dolore indicibile.

  2. Avete ragione da vendere. E non riguarda solo Sacile. Anche in altri comuni della zona fanno sagre degli osei in cui gli animali sono trattati come merce. Ricordo ancora dei poveri pavoni messi in una gabbia piccolissima uno sopra l’altro 😦

  3. magari ci portano pure i figli a vedere le loro belle bravate, ma sono solo uccellini… e come sento dire tantissime volte, ce ne sono così tanti!! anche di esseri umani ce ne sono tanti, anzi troppi che andrebbero eliminati…

  4. Per quello Flora portano i bambini a caccia…nei circhi dove dietro le quinte gli si “insegna” ad ubbidire ai comandi…nei delfinari…agli zoo…l’elenco sarebbe lungo….doloroso… 😦

  5. Pingback: Chiliamacisegua » Blog Archive » News 28 agosto

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