ANIMALARI DA TASTIERA

Una mia amica questa mattina mi ha inoltrato un post che una ragazzetta appena uscita dall’utero della mamma, ma che si crede investita dal sacro fuoco della Verità Assoluta, ha pubblicato su quello che dovrebbe essere un’utile strumento di scambio di informazioni, ma che troppo spesso si trasforma in palcoscenico e amplificatore per i peggiori personaggi.
Ecco il post:
MA ANDARE DAVANTI A GREEN HILL E PROTESTARE CONTRO CHI CI LAVORA COSA RISOLVE? FORSE GLI ANIMALI VENGONO LIBERATI IN QUESTO MODO? IO NON CREDO……. PURTROPPO C’E’ GENTE CHE NE APPROFITTA E C’E’ CHI CI GUADAGNA… QUESTO NON E’ ANIMALISMO, E’ VERGOGNA.
Il messaggio sibillino si riferisce all’iniziativa del 14 e 15 ottobre organizzata dal Coordinamento Fermare Green Hill, che è riuscito per ora a bloccare l’ampliamento della mostruosa fabbrica di beagles, e che continua la sua battaglia contro l’allevamento della Marshall e non solo. Un coordinamento fatto di persone che da anni hanno messo tutte le loro energie nella lotta contro ogni tipo di sfruttamento animale: vivisezione, allevamenti, maltrattamenti.
Le stesse persone che, dopo anni di lotta, hanno ottenuto una delle più grandi vittorie: la chiusura di un altro allevamento. Quell’allevamento Morini che dal 1953 al 2010 ha continuato ad allevare cani, conigli, cavie, topi, ratti in condizioni da incubo, per poi mandarli a morire nei laboratori dei mostri in camice bianco che si autodenifiscono ricercatori scientifici e salvatori dell’umanità.
Così facendo non solo hanno liberato gli animali che al momento della chiusura erano ancora presenti in quel luogo d’inferno (ed erano tanti, ed alcuni di loro ho avuto il grande piacere di conoscerli, e di vederli felici con i loro amici bipedi), ma hanno liberato altresì anche tutti quegli infiniti fratelli che, se queste persone non avessero lottato senza mai fermarsi, senza mai perdere le speranze, avrebbero continuato lì a nascere per morire su un tavolo di un laboratorio (almeno quelli che sarebbero sopravvissuti alle pessime condizioni di vita nell’allevamento e al trasporto).
Le stesse persone che incontri avanti agli allevamenti di visoni (ah, già, ma anche quelle sono delle scampagnate, vero?), le stesse persone che tanti di questi allevamenti hanno fatto chiudere.
Morale: sarebbe tanto bello se le persone, prima di ticchettare istericamente sulla tastiera, accendessero il neuroncino, lo mettessero in moto, si fermassero a riflettere. Perché è anche così, anche con i presidi, le veglie, le proteste, i blitz durante le riunioni del consiglio regionale lombardo, il volantinaggio, che si liberano gli animali.
Di certo, non un singolo fratello è mai stato liberato da questi animalari da tastiera.

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2 risposte a “ANIMALARI DA TASTIERA

  1. dai Cristina ti stai perdendo i 187 commenti su fb..ahhaha
    Luca

  2. Ma che dici! I 100% animalisti sono seri.
    Loro si che fanno le cose e si prendono le denunce, no come noi che ci facciamo “grigliata mista, alcolici e chitarra”.
    Mi denunciano per diffamazione han detto.
    in virtù del fatto che le denunce sono una medaglia al valore, penso che li ringrazierò.

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