DA CHE PARTE STARE

Una delle foto scattate durante le investigazioni

Nel 2009 l’associazione animalista finlandese Oikeutta Elaimille (Giustizia per gli Animali) ha pubblicato i risultati di un’investigazione condotta in trenta allevamenti di maiali.
Come ovunque, anche in Finlandia le condizioni degli animali negli allevamenti intensivi sono al di là di ogni immaginazione. Quei luoghi sono un baratro di sofferenza. Gli animali lì rinchiusi sono privati non solo della libertà, ma della dignità, del sacrosanto diritto spettante ad ogni essere vivente di vivere senza paura e senza sofferenza. E magari, perchè no, di poter vedere la luce del sole, respirare l’aria vera, calpestare terra ed erba. Tutte cose che ai prigionieri sono negate.
Le condizioni di detenzione sono mostruose: sovraffollamento, sporcizia, animali malati, animali terrorizzati, animali resi folli dalla mancanza di spazio, da una vita che non è vita.
Tutto questo è criminale.
Ma criminali non sono considerati quei mostri che lucrano e speculano su tanto orrore, nè tantomeno tutti coloro che fanno finta di non vedere e non sapere.
Criminali sono considerati coloro che entrano, filmano, fotografano.
Come appunto è accaduto (ultimo caso in ordine di tempo) in Finlandia, dove ieri è iniziato il processo contro Karry Hedberg e Saila Kivela.
Sono entrati, hanno registrato ciò che hanno visto, e lo hanno reso pubblico.
Non hanno forzato serrature (le porte erano aperte), non hanno distrutto nulla, non hanno portato via niente e nessuno.
Hanno solo dato il loro contributo a rendere evidente l’orrore.
Per questo sono stati accusati di diffamazione aggravata e disturbo della quiete, e condannati a pagare un risarcimento di quasi 180,000 euro.
Diffamazione significa accusare falsamente. Le immagini non fanno altro invece che mostrare la realtà. che è proprio quello che non di deve fare. Sbattere in faccia ai grassi e lustri consumatori di carne, latte, formaggi, pelli, pellicce, da dove arriva ciò che consumano. Perchè magari, chissà, potrebbero svegliarsi, potrebbero capire, e potrebbero smettere di consumare. Ipotesi terrificante. Significherebbe il sovvertimento dell’attuale ordine delle cose. Significherebbe, altroché, disturbo della quiete.

Per quei maiali, come per tutti gli altri prigionieri, e come per tutti coloro che hanno visto e non riescono a dimenticare, non ci sono altre strade, se non quella della lotta per la liberazione, a qualsiasi prezzo. Karry e Saila, che per me sono degli eroi e non certo dei delinquenti, lo stanno dimostrando.
Meritano ammirazione e sostegno. Diffondete il video quanto possibile: http://sikatehtaat.fi/english

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