NUOVI ABITANTI A GARIBALDI

Da qualche settimana nel piazzale antistante la stazione Garibaldi si è insediata una nutrita colonia di ratti.

Purtroppo è già stata avviata una campagna di derattizzazione, oltretutto senza che siano stati posti avvisi di sorta.

Ancora una volta a pagare sono gli animali.

Ho fatto un paio di visite ai temibili invasori e, seppur con un certo iniziale timore causato dalle storie che ci vengono impartire fin da piccoli sulla pericolosità di questi animaletti, li ho trovati alquanto vispi e simpatici.

Ti guardano curiosi per un secondo e poi scappano, corrono e squittiscono, cercano cibo e riparo. Insomma, badano beatamente agli affari loro.

D’altra parte, basta informarsi un pò (e magari una visita alla Collina dei Conigli a Monza) per scoprire che i ratti sono animali molto intelligenti e socievoli. Hanno struttura sociale complessa e sono molto collaborativi e “solidali” tra loro, se per esempio un individuo del gruppo si ammala, viene “assistito” dai compagni, che gli forniscono cibo e calore. Certo lo stesso non si può dire delle frotte di persone che affollano la stazione, e che passano indifferenti avanti ai senza tetto che là cercano di sopravvivere.

Ratti ed i topi in natura sono animali estremamente puliti, alla pari degli altri roditori,  è semmai l’ambiente in cui sono costretti a vivere che li rende vettore e/o serbatoio di infezioni. Un pò come se io perdessi il lavoro, la casa e fossi costretta a vivere come una barbona, tra i cumuli di immondizia che chi dovrebbe tener pulito ammassa proprio avanti alla stazione. In poco tempo puzzerei e avrei l’aspetto di una pantegana, unta e sporca.

Che i ratti di per sé non siano fonte di alcuna malattia trasmissibile all’uomo lo dimostra il fatto che sono ampiamente diffusi quali animali domestici e, purtroppo per loro, come vittime principali della vivisezione.

L’uso massivo di esche topicide non è certo la soluzione al problema. Le esche sono pericolose per l’uomo e per gli altri animali (ed in zona sono presenti varie colonie feline). Sono efficaci solo per brevi periodi e presto il problema si ripresenterà in modo ancora più grave, mentre i ratti avranno imparato ad evitare le esche (si tratta di mammiferi molto intelligenti) o peggio avranno sviluppato una resistenza.

Ma soprattutto costituiscono una crudeltà verso gli animali: le esche agiscono come anticoagulanti, causando una lentissima (12-15 giorni) e dolorosa morte per emorragie ripetute e soffocamento.

Esistono, e devono essere adottati, ben altri mezzi. Innanzi tutto la prevenzione. Topi e ratti sono attirati dagli avanzi di cibo e da luoghi le cui condizioni igieniche sono scarse: la prevenzione migliore consiste garantire la pulizia e non lasciare residui alimentari. E perchè non considerare la reintroduzione di quei predatori ormai quasi scomparsi a causa dell’inesorabile processo di cementificazione e distruzione del contesto naturale, tra i quali i gatti, già presenti in buon numero nel quartiere Isola, e anche loro negli ultimi mesi messi a dura prova dagli scavi che stanno sventrando il quartiere.

Ed ora una buona notizia: a Milano il 22 dicembre si è insediato il nuovo garante per gli animali, il professor Valerio Pocar. Docente di Bioetica presso l’Università La Bicocca, presidente della Consulta di Bioetica fino al 2006, socio fondatore del Movimento Antispecista.

Decisamente un curriculum di tutto rispetto, un salto di qualità quasi incredibile considerando il suo predecessore.

Speriamo che questo significhi un salto di qualità anche per il metodo con cui il comune intenderà risolvere il “problema” della convivenza tra tutti i milanesi, dagli uomini ai ratti e ai topi, passando per cani, gatti, piccioni, scarafaggi e chi più ne ha più ne metta.

Per contattare Valerio Pocar e chiedere aiuto per i rattini di Garibaldi potete scrivere a: valerio.pocar@unimib.it

 

AGGIORNAMENTO DEL DOPO BEFANA

Il professor Pocar ha risposto, dando la sua disponibilita`. Ottima notizia!

Son quindi corsa a condividere il mio ottimismo con i tipetti marroncini di Garibaldi. Ed ho trovato questo:

Anticoagulante. Un veleno che provoca emorragie interne e soffocamento.

Anziche` risolvere il problema della sporcizia e della cattiva gestione dei rifiuti, si e` al solito preferito far arricchire il derattizzatore di turno e procedere con il massacro.

Fino a pochi giorni fa di veleno non se ne vedeva, e di ratti morti neanche. Invito comunque a scrivere di nuovo a Pocar, e – per chi ha tempo e voglia – partecipare alla simpatica caccia all`esca (opss…).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...