COSI’ E’ SE VI PARE

ImageNegli scorsi mesi alcuni attivisti di Nemesi Animale hanno realizzato una investigazione all’interno di un grosso allevamento di galline ovaiole, quello dei Bruzzese di Olgiate Olona. L’allevamento era salito agli onori della cronaca per la richiesta di costruire un mostruoso complesso all’interno del Parco del Roccolo, mostro atto ad imprigionare fino a più di 300,000 animali.

I risultati dell’investigazione sono stati resi noti lo scorso sabato, pubblicando on-line fotografie, filmati e dati, e con un presidio nel centro di Varese.

Le immagini sono inequivocabili. E sono un pugno nello stomaco. I becchi tagliati o deformati, le unghie lunghissime, le ali implumi, le creste bianche per la mancanza di luce naturale, i corpi delle galline morte e quelli di quelle moribonde. La sporcizia. L’opprimente vista di file e file di gabbie e di migliaia di prigionieri. Tutto questo è inequivocabile. Tutto questo non può essere negato. Come si possono negare i fatti? E cosa sono quelle immagini se non rappresentazione oggettiva dei fatti?

Sono invenzioni, invece. A detta dei Bruzzese, che da mezzo secolo sono usi far soldi sulla pelle dei loro schiavi, sono solo invenzioni. Evidentemente chi è entrato nella loro Guantanamo ha anche astutamente portato con sè animali morti e animali malati.

A detta del direttore della ASL di Varese (il leghista Johnny Daverio) sono evidentemente invenzioni, dato che loro, della ASL, negli ultimi otto mesi hanno a più riprese controllato l’allevamento, ed ovviamente trovato tutto in regola. Non solo, ma i Bruzzese stanno collaborando ad un esperimento con la regione Lombardia, quindi son vieppiù sotto controllo. Figurarsi quindi se quanto i cittadini di Varese han potuto vedere sabato può esser vero. Tutto un trucco. Effetti speciali. Fantascienza.

Dati falsati, immagini truccate, galline comparse ed abili trasformiste, una truffa bella e buona messa in atto da un manipolo di terroristi al fine di rovinare l’immagine e gli affari di una famiglia di onesti lavoratori.

Lo avete visto con i vostri occhi che quello è un pezzo di inferno sulla terra? Balle. Non è vero quel che è vero. E’ vero quel che piace.

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Qui le fotografie.

Qui il filmato.

Qui l’articolo di Varesenews.

Qui il bell’editoriale di Nemesi Animale, a cui nulla c’è da aggiungere.

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