BIANCO O NERO

Tempo fa già ho avuto modo di discutere con i rappresentati di LAV Milano su questo blog.

Ora, mi vengono inoltrate queste videate di facebook:

Sorvolo sulla demente comicità del non dialogo. Da una parte Giulia che chiede spiegazioni, che accusa, che provoca, e dall’altra l’anonima voce LAV Milano che va avanti imperterrita per la sua strada.

Vorrei invece tanto che qualcuno mi spiegasse come fa la maggiore associazione animalista italiana (la più grande, la più ricca, la più fornita di mezzi di comunicazione, sicuramente tra le più brave in fatto di dossier sugli argomenti più scottanti, come quello ottimo sugli zoo o quello sui circhi) a cadere in certe incredibili ed imperdonabili contraddizioni.

Suggerire di consumare uova provenienti da allevamenti biologici me lo aspetterei, che so, da un responsabile comunicazione di un supermercato, che voglia dare una patina di “verde etico” al suo negozio, o da chi le uova biologiche le produce e deve ovviamente vendere il suo prodotto. Nè il primo personaggio nè il secondo vi direbbero mai:

– che fine fanno i pulcini maschi, che nascono con la sfiga di non fare uova e di non essere broiler, quindi non adatti all’alimentazione umana? Non finiscono in un lager in attesa del macello, non vengono liberati nei prati a godersi la vita, non  vengono allevati per diventare i mariti delle galline fabbrica-uova. Dove finiscono i pulcini maschi degli allevamenti biologici?

– che fine fanno le galline quando non fanno più uova? Quando sono vecchie? Vanno in pensione, a godersi il meritato riposo, o contribuiscono a mantenere vivo il detto che gallina vecchia fa buon brodo?

Ora, se certo non mi aspetterei le risposte dai tizi di cui sopra, le pretenderei da chi rappresenta la LAV a Milano. Visto che a Giulia non hanno risposto, magari lo faranno qui, dove ormai sono di casa.

Non dovessero raccogliere l’invito, la risposta alle mie domande me la do da sola.

Ecco la fine che fanno i pulcini, ed ecco la fine che fanno le galline.

Non si può sostenere che la scelta giusta è quella vegana, e al contempo dire che se proprio non si riesce a smettere (manco si trattasse di droga o alcool) almeno si mangino le uova da allevamenti biologici. Non esistono mezzi termini quando si parla di rispetto della vita e della dignità degli animali (di tutti gli animali). Non esistono variazioni di grigio. Esistono solo il bianco e il nero.

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Una risposta a “BIANCO O NERO

  1. quando si dice parlare da soli!

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