LA BUIA ESTATE DEL PAESE CHE STERMINO’ LE LUCCIOLE

jill

Arrivata l’estate i parchi, i prati, gli alberi, i pochi specchi d’acqua si sono risvegliati e popolati di tanti, festosi abitanti: cani, uccelli, rane, bambini, insetti di ogni tipo.

I prati e gli alberi ed il torrente non fanno distinzioni: accolgono tutti con lo stesso verdazzurro silenzio. Che i prati e gli alberi non appartengono ad una sola specie, non sono appannaggio di questo o quello.

Io, che son canetta giovane e curiosa, amo proprio questa festa della vita. Rincorro le farfalle, abbaio alle rane e mi godo le coccole dei bambini. Me ne vado allegra a trotterellare in giro naso a terra e orecchie attente.

Me ne stavo giusto passeggiando così quando ho sentito un grido da far gelare il sangue.

Uno stupro? Un assassinio? Un mostro cattivo venuto dallo spazio?

No: una zecca che ha fatto il suo lavoro da zecca. Peccato che lo abbia fatto nel modo sbagliato. Ma che ne sapeva la zecca? Lei cercava da mangiare, come tutti gli animali. Che ne sapeva quella zecca che ci sono animali e animali, e che quelli a due gambe, di animali, non sanno più come si sta al mondo, han perso il senso della realtà, pensano di essere i padroni degli alberi, dei prati e dei torrenti, e di tutti gli altri animali?

Così, per una stupida zecca che voleva mangiare, gli uomini son diventati tutti matti. Hanno messo cartelli minacciosi per ogni dove, e domani arriveranno a sparare veleno su tutto il nostro piccolo mondo verdazzurro.

cartello

Mi han detto che il veleno che useranno è tossico per tutti noi, mica solo per le zecche. Uccide i pesci e tutti gli anfibi (ma loro dicono che lo spargeranno lontano dai corsi d’acqua, e speriamo che abbiano buona mira). Uccide chi si nutre dei frutti della terra (infatti agli uomini han detto di non mangiarne per almeno tre giorni, ma non credo abbiano avvisato gli uccelli e le lumache e i vermetti). Uccide tutti gli insetti, non solo le zecche. Uccide le api, ma loro dicono che lo spargeranno di notte, quando le api dormono.

Le api di notte dormono, si spera. Ma le fate della notte no.

Quelle piccole creature che danzano di sera come stelle alate di notte non dormono.

Per una zecca che voleva solo mangiare, senza sapere (che ne poteva sapere) che non si possono toccare i figli dei padroni del mondo, domani all’alba tutte le lucciole verranno sterminate.

La mia prima estate da canetta libera e felice sarà un’estate triste e buia. L’estate in cui Novate ha deciso di sterminare le sue lucciole per uccidere una zecca impertinente.

 

Jill, Novate Milanese, 3 luglio 2013

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Una risposta a “LA BUIA ESTATE DEL PAESE CHE STERMINO’ LE LUCCIOLE

  1. insieme a Jill tanti piangeranno del buio che poveri esseri umani riescono a creare attorno loro ..un gelido ,asettico ,buoi…..

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