TANTO RUMORE PER NULLA

arenaQuando è scoppiato il caso del macello Italcarni di Ghedi, a fine settembre, da più parti si sono levate voci di gruppi ed associazioni animaliste, chiedendo giustizia, parlando di maltrattamenti crudeli e gratuiti, di mancanza di rispetto delle normative sul benessere animale.

Poche le voci fuori del coro, pochi gli articoli che abbiano messo in luce come quello che accadeva oltre quelle cancellate non fosse altro che la banale normalità di ogni mattatoio. Uno quello scritto da me per la Rete dei Santuari, ed uno pubblicato da Veganzetta.

Si è continuato ad insitere sulla storia del “macello degli orrori”, sulle irregolarità, sullle procedure di abbattimento delle mucche a terra fuori norma.Si è arrivati a promuovere una petizione (che ha raggiunto le 150.000 firme, che non sono affatto poche) per chiedere al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di istituire “Una commissione guidata da ispettori indipendenti dell’ufficio veterinario della Commissione europea che aiuti a riportare la legalità, il rispetto degli animali e la salubrità della carne in commercio”. Giulia Innocenzi, promotrice della petizione, conclude: “Non vogliamo più altri macelli degli orrori. Ed hanno vinto. Il ministro ha annunciato che invierà una task force a valutare l’operato della ASL di Brescia: “In merito a quanto diffuso da organi di informazione su presunti comportamenti in contrasto con le norme vigenti in materia di benessere degli animali attuati da aziende titolari di impianti di macellazione di bovini nel bresciano e sui potenziali effetti negativi sulla sicurezza degli alimenti, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha disposto controlli da parte di una Task Force Ministero – Nas che opererà per verificare la corretta ed efficace programmazione ed esecuzione delle attività di vigilanza da parte delle autorità sanitarie locali competenti territorialmente su tali aspetti.”

Resta l’amarezza del vedere quella povera mucca incapace di muoversi, costretta a vedere le sue compagne picchiate, trascinate, tirate, condotte a morte. Quella povera mucca investita dal getto d’acqua e sangue e feci. Con la voce della giornalista che intanto ci racconta come il fatto che gli animali striscino tutti sullo stesso pavimento, provochi la contaminazione delle loro carni, e quindi pericolo per la salute umana. Ma nessuna parola spesa per lei, la sua angoscia, la paura.
Resta la certezza che per quella povera mucca non ci sarà giustizia alcuna. Che per tutte le altre, dopo tanto rumore, non cambierà nulla.

Annunci

2 risposte a “TANTO RUMORE PER NULLA

  1. Pingback: LA GIUSTA STRADA | Maria Cristina Polzonetti

  2. Pingback: Shechitah | Maria Cristina Polzonetti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...