BACK TO COLD WAR

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Come durante la Guerra Fredda, tornando indietro di decenni, il governo statunitense ha deliberato investimenti per studiare medicinali in grado di garantire la sopravvivenza ad un attacco nucleare.
Il Biomedical Advanced Research and Development Authority, che fa capo al U.S. Department of Health and Human Services, ha infatti dato il via ad uno studio per determinare cosa accadrebbe in caso di attacco nucleare nel cuore di Manhattan con un ordigno da 10 megatoni.
A parlarne, in un’intervista pubblicata da The Herald Business Journal, è Mark Crane, vicepresidente di SNBL USA, un centro di ricerca biomedica di proprietà della Shin Nippon Biomedical Laboratories. Uno dei cinque laboratori che riceverà finanziamenti governativi (20 milioni di dollari l’anno per i prossimi cinque anni) per condurre ricerche su medicinali che possano aiutare i sopravvissuti a superare gli stadi iniziali dopo la contaminazione e lo sviluppo di tumori successivi.
Inutile dirlo, ad essere utilizzati come strumenti di ricerca saranno gli animali non umani: primati, maiali, ratti e topi.
In un numero non ancora definito, verranno sottoposti ad alti livelli di radiazioni, per valutare gli effetti dei medicinali sui danni subiti.
Craig sostiene che, se ci fossero delle alternative all’uso di animali, queste verrebbero prese in considerazione. Ma non ce ne sono.
Sostiene anche che, come sempre, sarà cura di SNBL garantire agli animali il massimo delle cure e minimizzare la loro sofferenza ed angoscia.

La cura di SNBL verso le sue vittime è già stata dimostrata nel 2012 da una persona che lavorava al suo interno, e che ha testimoniato, con fotografie e video, come venissero trattati primati e cani all’interno del centro. A seguito della denuncia fatta da PETA la SNBL è stata multata per decine di migliaia di dollari per aver negato cure veterinarie e i necessari protocolli per alleviare il dolore agli animali, e per non aver preso le necessarie misure affinché gli esperimenti non venissero duplicati. Ancora prima, nel 2008, un altro dipendente aveva testimoniato di come una scimmia fosse stata bollita viva all’interno della sua gabbia. Per errore, l’animale era stato lasciato all’interno durante il processo di pulizia ad alta temperatura.

Come se nulla fosse, SNBL continua a lavorare. E’ tra i maggiori importatori di primati degli Stati Uniti, ed uno dei partner di farmaceutiche (Astra Zeneca, Eli Lilly, Genentech) e agenzie governative americane, come il Dipartimento della Difesa e appunto il DHHS, grazie alle quali continua a guadagnare milioni di dollari per esperimenti totalmente assurdi come questo. Nascondendo le atrocità commesse dietro l’immagine pulita e rassicurante di un’azienda che fa “ricerca che aiuta a rendere il futuro possibile”.

Schermata del 2015-12-17 17:26:12

 

 

 

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