E’ guerra alla libertà

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Giusto un anno fa, più o meno in questi giorni, venivo contattata dalla mia amica Antonella, che vive a Pantelleria.

Chiedeva aiuto per tre tori che da anni vivevano liberi nella sua isola. Un recente e grave incendio li aveva privati del cibo, e il gran caldo e l’arsura dell’acqua. Così si erano visti costretti ad avvicinarsi alle abitazioni nel tentativo di sopravvivere.

E prontamente il sindaco dell’isola aveva emesso un’ordinanza di abbattimento, al fine di salvaguardare l’incolumità degli umani.

Sempre la stessa storia, che si ripete uguale a se stessa ogni qualvolta si verifichi un incontro scontro tra animali liberi, nel loro mondo libero, e animali umani, convinti di essere gli unici a poter disporre di questo pianeta.

Ma quella volta era andata diversamente. Ci siamo messe a tavolino. Io, Antonella e gli Agripunkers. Abbiamo scritto un primo articolo, promosso una petizione, coinvolto piccoli gruppi e collettivi, come quello di Resistenza Animale.

Senza aiuto alcuno da parte delle grandi associazioni (a parte un tardivo tentativo di Animalisti Italiani di impadronirsi della campagna e fregiarsi della vittoria), in poco tempo abbiamo raccolto più di 30 mila firme, coinvolto la stampa locale e nazionale, creato un tal clamore da spingere il sindaco a convocare Antonella e concordare una soluzione alternativa all’uccisione.

I tori, pian piano, sono stati guidati verso una valle lontana dall’abitato. Alcune persone del luogo si sono impegnate a fornire loro acqua e cibo.

Ed è stato così che due di loro (un terzo è stato ucciso comunque), ad oggi, possono ancora vivere tranquilli. Liberi. Padroni della loro vita. Nella terra che è la loro casa, e non esclusivo appannaggio della specie dominante.

Si è trattato di una vittoria epocale.

Ma soprattutto di una vittoria che avrebbe dovuto fare scuola, un approccio che sarebbe dovuto diventare comune e consolidato ogni qualvolta si fosse presentato un evento simile.

Ma così non è stato.

Dei tori di Pantelleria quasi nessuno ha parlato.

Di trovare una soluzione simile per altri animali liberi e selvaggi non si è quasi mai provato.

Non nel caso delle mucche di Brenna, fuggite durante il trasporto da un alpeggio francese ad una fiera del bestiame, che le avrebbe viste messe in vendita per poi essere rinchiuse in qualche allevamento fino alla morte. Da mesi le due mucche vivevano libere e amate dalla gente del posto, sicure e monitorate. Ma che sono finite in un recinto di un rifugio, con un nome ridicolo. Il post del rifugio in questione, involontariamente, ci racconta di quanto questa fine non sia quella che le due evase avrebbero voluto. Si chiedono infatti che mai sarebbero riusciti ad “acchiappare” le due mucche.

O di recente le mucche libere di Carpineto Romano. Sono centinaia, e da tempo vivono libere, ormai rinselvatichite, allo stato brado. Come ogni mucca, ogni vitello, ogni toro vorrebbe vivere.

Non nel caso dei tanti cinghiali che, spinti dalla penuria di cibo, dalla sovrapopolazione causata dalle immissioni in natura da parte dei cacciatori, dalla depauperazione del territorio sempre più antropizzato, sempre più spesso si spingono nelle città e nei paesi in cerca di cibo.

Per loro, nel peggiore dei casi l’uccisione o la cessione a aziende venatorie, nella peggiore la reclusione a vita in recinti che, per quanto grandi possano essere, non saranno mai paragonabili all’infinita vastità dei loro boschi e dei loro monti.

Da ultimo, oggi, la tragica fine di KJ1. Colpevole, come altri orsi prima di lei, soltanto di vivere nel suo territorio, e difendersi dall’intrusione di estranei, spesso minacciosi e pericolosi.

Questa notizia, legata a tante storie terribili di cinghiali e a quella di mucche condannate a morte perché libere e considerate pericolose per l’incolumità umana, è un pugno allo stomaco.

E’ evidente come stia diventando una emergenza primaria la difesa dell’animale libero nel suo ambiente libero.

E chi lotta per la liberazione animale dovrebbe lottare per la libertà degli animali, non solo per la loro salvezza fisica. Non dovremmo inscatolare chi è libero, con il nobilissimo fine di salvarlo dai cacciatori e dai mille pericoli di un mondo non sempre a sua misura, ma salvaguardarne la libertà.

Dovremmo tornare non solo nelle piazze, ma anche nei boschi.

Dovremmo imparare dalle passate esperienze.

A cominciare dagli anni Cinquanta e Sessanta, degli Hunt Saboteurs Association e della League Against Cruel Sports. Dalle azioni della Band of Mercy.

Dovremmo lottare al loro fianco. Solidali con la loro resistenza, che è anche la nostra. Per la loro libertà che è anche la nostra.

Fonti:
Sui tori di Pantelleria:
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/08/09/news/pantelleria_salvi_i_tori_che_vivono_sull_isola_il_sindaco_revoca_l_ordinanza-145675763/
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/08/09/news/pantelleria_il_comune_vuole_abbattere_i_tori_allo_stato_brado_il_web_si_mobilita-145660896/
https://www.greenme.it/informarsi/animali/21128-tori-pantelleria-salvati#accept
https://www.change.org/p/salviamo-i-tori-di-pantelleria
Sulle mucche di Brenna:
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cantu-mariano/erano-fuggite-dalla-fiera-di-alzate-atena-e-rosetta-avvistate-a-brenna_1217539_11/
https://www.nelcuore.org/home/2017/02/09/como-mucche-in-fuga-cercano-casa/
https://www.facebook.com/events/167122613785951/permalink/173289756502570/
http://www.radiopopolare.it/2017/02/athena-e-rosetta-in-fuga-per-la-vita/
http://www.ilgiorno.it/como/cronaca/mucche-in-fuga-1.2876962
Sulle mucche di Carpineto Romano:
https://resistenzanimale.noblogs.org/post/2017/08/10/licenza-di-uccidere-per-i-bovini-liberi-di-carpineto-romano/
https://video.repubblica.it/edizione/roma/carpineto-romano-bovini-nel-centro-del-paese/281455/282050
http://www.casilinanews.it/39976/attualita/bovini-liberta-carpineto-romano-video-andato-onda-striscia-la-notizia-ieri.html
Sui cinghiali:
http://www.lastampa.it/2017/04/04/societa/lazampa/animali/la-battaglia-delle-citt-invase-dai-cinghiali-0vo8DH9hiMhlNp7Et9Nk7H/pagina.html
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/04/12/ASqj1SxG-cinghiali_esperto_mangiare.shtml
http://www.corriere.it/cronache/17_marzo_25/cinghiali-citta-come-fermarli-21cf9d80-10ca-11e7-8dd1-8f54527580f3.shtml
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/05/20/AS2nCxUH-abbattuto_cinghiale_comunioni.shtml
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/05/03/ASweqoFH-cinghiali_settembre_galliera.shtml
http://www.lastampa.it/2017/07/05/edizioni/novara/il-cinghiale-martino-salvato-a-genova-ora-la-mascotte-sulle-colline-di-agrate-qPQHvz9LCmOqTW4GiKM70O/pagina.html
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2017/06/25/news/cinghiale-tra-i-bagnanti-a-calignaia-1.15535670
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2017/08/12/news/catturati-i-primi-cinghiali-alla-spiaggia-di-calignaia-1.15727795
Su KJ1:
http://www.corriere.it/cronache/17_agosto_01/orso-trentino-enpa-colpo-scena-uomo-ha-aggredito-orso-743d192a-76bf-11e7-891a-91d906aac00b.shtml
http://www.corriere.it/cronache/17_agosto_13/orsa-kj2-stata-abbattuta-pericolosa-gli-uomini-recidiva-trentino-2298dafc-7fff-11e7-a3cb-7ec6cdeeea93.shtml
Sull’imparare dal passato :
Keith Mann, From Dusk ‘til Dawn
Steven Best – Anthony J. Nocella, Terrorists or Freedom Fighters? Reflections on the Liberation of Animals
E per leggere e pensare:
Wu Ming 2, Guerra agli Umani
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