Carpe diem (come sopravvivere al licenziamento e vivere felice)

carpediem

“Ogni negatività è causata da un accumulo di tempo psicologico e dalla negazione
del presente.Disagio, ansia, tensione, stress, preoccupazione (tutte forme di paura) sono causati da un eccesso di futuro e da un’insufficienza di presente. Senso di colpa, rimorso,risentimento, rancore, tristezza, amarezza e ogni forma di mancato perdono sono causati da un eccesso di passato e da una insufficienza di presente. In definitiva vi è un solo problema: la mente legata al tempo.
— Eckart Tolle”

La giornata è iniziata leggendo questa citazione.

No, la giornata è iniziata lottando contro i postumi da iperconsumo di Jack, giù dal letto, raccogli la cacca di Jill (mannaggia), e via fuori nel parco. Sentirsi dire “buon lavoro” fa strano, visto che il lavoro non c’è più.

Trovarsi senza un lavoro, e senza uno stipendio, a 44 anni, oggi, senza genitori milionari, senza un conto in banca degno di questo nome, donna, senza attitudini per il meretricio, fa paura.Paura di finire quei quattro soldi, paura di non trovare più un altro lavoro (ma lo voglio davvero un altro lavoro, in un altro ufficio, tra persone senza cultura, senza cervello, la cui unica qualità è – alternativamente – saper usar bene la lingua e essere figli di qualcuno che conta?), paura di non riuscire a sopravvivere, un domani.

Magari saranno gli effetti collaterali del Jack sedimentato nel cervello, magari invece è l’inizio di una nuova era. Ma non sarebbe male smetterla di pensare al domani, a quello che succederà tra un mese o tra un anno, smetterla di recriminare e dolersi per le occasioni perse ed il tempo passato buttato. Ieri e domani fanno paura, ma ora adesso è una gran figata. Ultimo morso di pane e marmite, ultimo sorso di caffè, avanti a me il nulla, tutto da inventare. Giorno per giorno, minuto per minuto. Sperando che tutto questo umorismo da fricchettona non sia dovuto solo al whisky di ieri.

I LAVORETTI DEL CAZZO

COME IN UN FILM, MA ALL’ITALIANA

IMPARA DA FARGO!

CHE LA VITA TI SIA LIEVE

2 risposte a “Carpe diem (come sopravvivere al licenziamento e vivere felice)

  1. non sai quanto in questi giorni io mi senta in empatia con quello che hai scritto, marmite compresa!

  2. Mi sono letto un po’ l’articolo e seguito i link che hai messo. Mi piace. Cioè non mi piace che qui non ci sia il lavoro, io l’ho perso da un mese, ma mi piace il tono con cui lo racconti. Io sto facendo le tue stesse cose, cercando di non abbattermi, mandando millemila mail e guardando più volte al giorno i vari Infojobs, monster & co e candidandomi anche per cose improbabili. Nonostante qui le mazzate siano spesso inevitabili è bello riuscire a contenere il disagio cercando attivamente e proattivamente quell’occasione che può ribaltare l’esito di una partita, a detta di molti, prevedibile… Un saluto!

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